Palazzina

 

Palazzina: nome dato alla zona o pi¨ comunemente alla costruzione subito
sotto la Chiesa Parrocchiale lungo la discesa che porta fuori dal Paese.
La Palazzina, deve le sue origini a Francesco Isacco che nel 1674 fece dono
di una porzione del suo ronco, posto nel Comune di Samarino, alla scuola
del SS. Sacramento per potervi edificare una casa che accogliesse le persone
che si sarebbero prestate a suonare le campane al bisogno.
Nel 1815 l'ingegnere Giulio Pedraglio venne in possesso del ronco dell'Isacco e chiese
ed ottenne di poter costruire una casa appoggiata alla vecchia "Palazzina".
 

 





 

Nel 1851 il parroco don Giuseppe Rimoldi (1842-1864), con lo "Stato d'Anime" fa un censimento della popolazione della parrocchia di Masnaga.
I comuni in quegli anni erano ancora tre: Tregolo, Centemero e Brenno.
Il comune di Tregolo comprendeva le frazioni di Masnaga, Palazzina, Sammarino,
Suella, Crotta, Recupero, Costa, Pettana, Cadrega.
Facevano parte della Parrocchia anche Baggero e Campo di Marzo del comune di Merone e Cibrone del comune di Nibionno.
Ecco i cognomi dei nuclei familiari di:

PALAZZINA

Canale, Corti, Sala.

 

Nel 1880 alla morte di Tazio Pedraglio (figlio di Giulio Pedraglio sindaco di Centemero)
la porzione di casa aggiunta pass˛ a Nina Ghezzi e al marito Antonio Buzzi.
Nel 1910 Antonio Buzzi vendette la sua porzione di Palazzina a Francesco Rossini
e da questi pass˛ a Lodovico Rossini che nel 1953 la cedette a Umberto Riva
(giÓ sindaco di Costa Masnaga dal 1946 al 1950)






 

Nel 1931 il prevosto, don Cristoforo Allievi (1927-1960), redige lo "Stato d'Anime",
vero e proprio censimento della popolazione di Costa Masnaga,
che terrÓ aggiornato per tutti gli anni che sarÓ alla guida della parrocchia Santa Maria Assunta.
Questo documento ci permette di stabilire quali nuclei familiari hanno risieduto dal 1931 al 1959
nella zona del paese classificata da don Allievi come Palazzina coi rispettivi cognomi:

Palazzina

Castelli, Marelli, Redaelli, Rossini.

 

 

La Palazzina in due cartoline

Umberto Riva rimase nella sua abitazione fino alla morte (Agosto 1988)

Funerali dell'ex sindaco cav. Umberto Riva (a sinistra della foto la sua abitazione)        

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