Centemero

Centemero = in Centemari (loco) nome oscuro forse
un Centesimarium: confronta dal francese centine da -esimus?

Chiamato Centemero sin dal 1150
(rilevato da una pergamena dove gli abitanti erano dichiarati
sudditi della Basilica di Monza nella corte di Bulciago)  
poi chiamato anche Centimaro (1611) e Centemole.
Nel 1200 risulta esserci stata in "Centemaro" la Chiesa di S. Casciano.

In Centemero vennero rinvenute tracce dell'epoca romana.
Nel medioevo Centemero aveva probabilmente il suo castello
(una corte ne prende il nome)
e nel suo territorio "sembra" fossero comprese la Cassina, Londona e la torre
(demolita all'inizio degli anni '50).
Sembra pure che l'attuale corte Castello fosse stata abitata da frati
(tracce di dipinti sacri si erano trovate in alcune zone)
e che esistesse pure un passaggio sotterraneo che collegava
la zona ovest della corte con la torre vicino alla Cassina.
 

A sinistra un quadro del 1982 che riproduce una parte della corte Castello e a destra una delle poche fotografie dove si vede la torre in località Cassina.

L'Oratorio di S. Rocco risale al 1514 ad opera di Alessandro Palavicino.
 

La chiesetta S. Rocco di "Centimaro"  

In un documento del 1573 si legge che le frazioni si erano raggruppate in comuni:
 Centemero, Musico, Tregor, Petana e Breno.

Il parroco don Alessandro Pizzagalli (1728-1773) fa installare una campana,
della fonderia Bozzo Bartolomeo di Milano, sulla chiesetta di S. Rocco.
(la foto della campana è stata fatta in occasione del restauro della stessa nel 2011)

Con la riforma austriaca verso il 1750 i comuni divennero solo tre:
Tregolo (con Costa Masnaga, Samarino, Suella, Recupero, Crotta e Petana).
Brenno (con Cadrega, Cà di Brenno, Colombaro e Camisasca Rogolea
e Brascesco della Parrocchia di Tabiago). Centemero (Musico).
Nel 1786 gli abitanti erano 200, nel 1853 (con Musico) 520,
nel 1856 erano 642, e nel 1862 erano 648.






 

 

 

Nel 1851 il parroco don Giuseppe Rimoldi (1842-1864), con lo "Stato d'Anime" fa un censimento della popolazione della parrocchia di Masnaga.
I comuni in quegli anni erano ancora tre: Tregolo, Centemero e Brenno.
Il comune di Centemero comprendeva le frazioni di Cassina, Londona, Verana,
Paradiso superiore, Paradiso inferiore, Gonzaga, Museghetto, Musico, Volpera.
Facevano parte della Parrocchia anche Baggero e Campo di Marzo del comune di Merone e Cibrone del comune di Nibionno.
Ecco i cognomi dei nuclei familiari di:

CENTEMERO

Agudio, Amati, Andreotti, Barincelli, Beccalli, Bonacina, Bonfanti, Brambilla, Brenna, Brusadelli, Butti, Buzzi, Caccia, Caremmi, Carpani, Cattaneo, Cazzaniga, Cazzola, Colombo, Confalonieri, Conti, Corti, Crippa, Donghi, Farina, Gagliani, Galli, Gamma, Ghezzi, Giudici, Isella, Lattuada, Limonta, Mambretti, Mauri, Melli, Miragoli, Molteni, Monti, Nava, Nespoli, Pellucchi, Perego, Pirola, Pozzoli, Ratti, Readelli, Redaelli, Rigamonti, Ripamonti, Riva, Rossini, Rovagnati, Rovelli, Sala, Sambruna, Sanvito, Tanzi, Viganò, Villa, Vimercati.

 

Nel 1860 è sindaco di Centemero Pedraglio Tazio e segretario Confalonieri Francesco.
(evidentemente non si tratta dello scultore che risiedeva ancora a Tregolo,
si trasferirà a Milano con la famiglia nel 1864, ma che aveva solo 13 anni)
Nel 1866 è sindaco Rovagnati Antonio e nel 1869 Canali Girolamo.

Comune fino al 1870 quando con Tregolo e Brenno della Torre
darà vita al nuovo comune: Costa Masnaga.

   

Sindaco del nuovo comune sarà Beretta Giovanni.
Nel 1888 scavando nel podere dei fratelli Beretta (si parla di una imprecisata località "Campo dei Morti" forse dove si ergeva la Cappella dei morti della peste a Musico) alla profondità di 1,5 metri vennero alla luce alcune tombe, coperte da una lastra di pietra,
e contenenti vasi e piastrelle.
Il materiale, sembra per imperizia degli operai, andò distrutto.
Nel mese di Ottobre dello stesso anno nello stesso luogo altre sette tombe vedono la luce.
Il loro contenuto: vasi e oggetti di bronzo quasi del tutto consumati.
Il materiale che fu possibile recuperare: frammenti di anfora,
un guentario in vetro, un coltello di ferro col manico in osso.
Dello stesso ritrovamento dovrebbero far parte alcune monete romane (foto).

Monete romane trovate a Centemero nel Campo dei Morti.  

Agli inizi del '900 vengono ritrovate in un pavimento di camera
di Centemero moltissime monete d'oro.
Circa 600 di queste monete risultarono essere "Zecchini di Venezia" (fine '500 inizio '600)
che considerate comuni furono quasi tutte vendute per essere fuse.





 

Esempio di zecchino d'oro di Venezia 
(non sapendo la data esatta del conio delle monete ritrovate
non è possibile stabilire quale effige, di Doge, vi fosse raffigurata)


 

 
 

1915/18 Soldati di Centemero

   
1923 

  Centemero

1924

 

Sopra 1924 sotto anni '30 uomini di Centemero

 

 








 

 

 

Nel 1931 il prevosto, don Cristoforo Allievi (1927-1960), redige lo "Stato d'Anime",
vero e proprio censimento della popolazione di Costa Masnaga,
che terrà aggiornato per tutti gli anni che sarà alla guida della parrocchia Santa Maria Assunta.
Questo documento ci permette di stabilire quali nuclei familiari hanno risieduto dal 1931 al 1959
nella frazione Centemero coi rispettivi cognomi:

Agliati, Agnesella, Agrati, Airoldi, Amati, Anzani, Arienti, Arnaboldi, Arrigoni, Barbanti, Beccalli, Besana, Bigelli, Bonacina, Bosisio, Bovio, Brambilla, Brassanella, Brenna, Brioschi, Brunetti, Buzzi, Canali, Canzi, Carpani, Cattaneo, Cazzaniga, Ciarloni, Cipolla, Colombo, Colzani, Comi, Confalonieri, Consonni, Conti, Corbetta, Corti, Costadoni, Crippa, Donghi, Erma, Fancoli, Fascina, Federici, Ferrario, Frigerio, Fontana, Formenti, Fumagalli, Fusi, Gadeschi, Gafforelli, Gerosa, Ghezzi, Giudici, Giussani, Isacchi, Isella, Lanfranchi, Limonta, Maiorana, Mantali, Marelli, Mauri, Merlo, Mirabelli, Molteni, Motta, Negri, Orsenigo, Palma, Panzeri, Parodi, Parolini, Pelucchi, Pennati, Perego, Pirovano, Plopleann, Pontiggia, Pozzi, Pozzoli, Pozzoni, Proserpio, Ratti, Redaelli, Rigamonti, Riva, Ronchetti, Rossini, Rovagnati, Saccani, Saini, Sala, Sambruna, Servalli, Sirtori, Sola, Soldatelli, Sormani, Spreafico, Terenghi, Usuelli, Valli, Valsecchi, Vergani, Viganò, Villa, Zenoni.

 

Fratelli in Castello  

 

 

 

 

Centemero parato a festa nel 1934 per la visita del Cardinale Ildefonso Schuster
 

Nel 1934 coi lavori per il campo sportivo in località Verana
(dove passa oggi la statale 36)
vengono trovate 4 urne (vedi frazione Verana).

1935 Centemero  
     

A sinistra la casa dei "Taroca" e a destra l'Abside come erano nel 1936.
(il 9 Febbraio 1938 l'ultima Messa nella vecchia chiesetta che poi verrà demolita)

 


 

 

In questi disegni di Giannino Grossi, del 1938, com'era Centemero
e la Chiesetta di S. Rocco prima della demolizione.

 


 

La nuova chiesa di S. Rocco, in una foto degli anni '70, inaugurata il giorno
di S. Rocco del 1940 (Benedizione della prima pietra il 19 Marzo 1938)
 

 

Gruppi famigliari in una corte
di Centemero negli anni '40

 

Gruppo a Centemero negli anni '40

   
Anni '40: tutti al campo dei "Taroca" (Rigamonti)  

29 Aprile 1945 funerale dei sei Partigiani uccisi a Bulciaghetto: Conti Angelo di Cibrone,
Colombo Giuseppe di Londona e 4 operai parmigiani sfollati a Cibrone.
Il corteo funebre parte dall'abitazione di Conti Angelo di Cibrone per proseguire poi verso la chiesa
di S. Rocco a Centemero, dove erano le altre salme, e infine verso la Parrocchiale di Costa Masnaga.



 

16 Agosto 1945: Processione con la statua della Madonna a Centemero,
per festeggiare Don Cristoforo Allievi e i Reduci

 



 

 

Cartolina, spedita nel 1945 da D. Cristoforo Allievi, della nuova chiesetta di S. Rocco  

 

1948: la Madonna Pellegrina alla ditta Donghi e Radici

   

1948/1950 La vita in Castello

 
 


 

 
   

Cartoline di Centemero spedite negli anni '50 - '70

 

 

 

 

 

Famiglia, coniugi e giovani donne

 

 

1954 Castello

 

1954 Centemero

 

Anno 1956 via Privata Brianza

   

1957
Famiglia di Centemero col Prete " adottato " e tre generazioni in posa

Anno 1958 Centemero

 

Centemero

 
     
 

Anni '60: giovani di Centemero

 

Centemero 1960

 

 

Centemero 1963

 

Bar Dorino a Centemero è sinonimo di sport!
Calcio e ciclismo la fanno da leoni.

 

Donne di Centemero negli anni '70

 
   

 Centemero negli anni '70

 

     
 

1975: Vecchie costruzioni di Centemero
ex Tessitura Rovagnati

Centemero: la casa dei " Taroca " (Rigamonti) nel 1978  

1980 S. Rocco festeggiamenti per i 20 anni
di permanenza in Parrocchia
di Don Luigi Misani




 




 




 




 




Dopo S. Rocco il gruppo di Centemero si trasferisce a festeggiare a S. Gerolamo,
sotto la guida di padre Luigi Brenna

1981: tetti di Centemero

Anche a Centemero è
arrivato Babbo Natale

...anzi due!

1983: Foto ricordo a Centemero il giorno della festa della frazione.  



Gioventù di Centemero nel giorno della festa del Santo Patrono.
 

 

16 Agosto 1984 nel giorno di S. Rocco
si festeggia il Novello Sacerdote
Don Enrico Colombo originario della frazione.

16 Agosto 1988: 50° Anniversario di matrimonio di due sposi
di Centemero nel giorno della festa del Santo Patrono.

 

 Addobbi per S. Rocco anni '90

Centemero saluta don Enrico Porta che lascia la nostra Parrocchia per quella di Sangiano.

La frazione, dopo sporadici interventi negli anni '90,
ha iniziato la sua profonda trasformazione.
2004: anno della demolizione dei vecchi nuclei abitativi, caratteristica della frazione,
e la costruzione di nuovi edifici.

 

 2004 Demolizione vecchi nuclei abitativi a Centemero


 

 
 

 

 

 

Centemero nel 2009 col vuoto lasciato dove sorgeva la vecchia tessitura Donghi

 



 

 
 
 

22 Settembre 2009 Nella Chiesetta di S. Rocco si festeggia il 25° di Ordinazione Sacerdotale
di Don Enrico Colombo originario di Centemero

 

 

 
 

 

 Sopra la facciata esterna della chiesa di S. Rocco col dipinto e le statue.
La statua del Santo fu posata nella chiesa dal parroco don Enrico Riccardi nel 1926.

 

 

A sinistra sopra l'altare il quadro,
acquistato dal parroco
don Giuseppe Rimoldi (1842-1864),
 e a destra l'affresco sul portale d'ingresso.
Gli affreschi, compresa la Via Crucis e
le prime decorazioni, sono del pittore
Amedeo Cornali (1940).
Le decorazioni attuali della chiesa sono state eseguite da Leandro Giustinoni nel 1981
(che aveva decorato anche la Parrocchiale).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 30 maggio 2011 viene posata sul campanile la campana appena restaurata
(sotto le foto della campana e dei particolari delle figure in rilievo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dicembre
2011

Presepe
Chiesa S. Rocco

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